Animali con noi in ufficio: normative e benefici
La presenza di amici a quattro zampe sul luogo di lavoro non è più così rara, con numerosi vantaggi sia per loro che per i proprietari e i colleghi. Ma la legge disciplina il loro accesso in ufficio? Scopriamolo di seguito.
Negli ultimi anni si è diffusa sempre più la possibilità di portare animali, in particolare i cani, sul luogo di lavoro. Diversi studi confermano, infatti, che la loro presenza riduce lo stress, aumenta la produttività e favorisce la collaborazione tra colleghi.
Durante il periodo della pandemia molte persone, lavorando “in remoto”, si sono potute dedicare al proprio amato animale, e con il rientro in ufficio si è resa evidente l’esigenza di conciliare attività lavorativa e cura del proprio compagno a quattro zampe. In Italia non esiste una normativa nazionale che disciplini l’accesso degli animali in ufficio: sono i singoli datori di lavoro o le amministrazioni a decidere.

Animali in ufficio: la situazione nel settore pubblico…
In ambito pubblico, alcune realtà hanno adottato regolamenti specifici, creando spazi “pet friendly” e introducendo corsi per i dipendenti al fine di garantire sicurezza, benessere animale e correttezza nella gestione.
Tra gli esempi più significativi vi è Milano, che nel 2020, ha approvato un regolamento per il benessere animale, consentendo ai dipendenti comunali di portare il proprio cane al lavoro. L’autorizzazione è rilasciata dal responsabile della struttura in base a criteri come: tipologia di ufficio, consenso dei colleghi, idoneità sanitaria e comportamentale dell’animale.
Analoghe iniziative si trovano presso ATS Milano e ATS Brescia, che hanno regolamentato l’accesso dei cani già prima della pandemia, anche come misura di welfare aziendale.
… e in quello privato
Nel settore privato, diverse aziende hanno da tempo aperto le porte agli animali, riconoscendone i benefici. In questi contesti vengono fissate regole precise: il cane deve avere microchip, copertura assicurativa, essere vaccinato e sottoposto a trattamenti antiparassitari. Inoltre, non può essere lasciato incustodito e occorre rispettare i colleghi che segnalino comprovate allergie o timori, al fine di trovare una soluzione che rispetti tutti gli interessi.
Qualche pratico suggerimento
Per chi porta il proprio amico a quattro zampe in ufficio è bene adottare alcune accortezze pratiche: predisporre uno spazio confortevole con cuccia o coperta dall’odore familiare, avere sempre ciotola dell’acqua e qualche croccantino, evitare giochi rumorosi che disturbino i colleghi e portare snack masticabili per i cuccioli più vivaci.
In presenza di più cani è meglio favorire l’incontro preventivo all’esterno, gestire separatamente i momenti della pappa ed evitare forzature nelle interazioni. Infine, attenzione alle coccole: non tutti i cani gradiscono essere toccati da estranei o in momenti particolari, come durante il sonno.
È compito del detentore vigilare e guidare i colleghi a rispettare le preferenze dell’animale, privilegiando carezze discrete e zone del corpo gradite.
Animali in ufficio: conclusione
In conclusione, aprire gli uffici agli animali rappresenta una scelta innovativa che unisce benessere umano e animale, migliora il clima lavorativo e contribuisce a una società più attenta e responsabile.
“Enjoy working in a pet-friendly environment!”.
Oltre ai vantaggi per lavoratori e imprese, una maggiore diffusione di ambienti “pet friendly” contribuisce alla lotta contro il randagismo: sapere di poter conciliare lavoro e cura dell’animale, infatti, rende più semplice e sostenibile l’adozione di un cane.
DOMANDE FREQUENTI
1. È legale portare il cane in ufficio in Italia?
In Italia non esiste una normativa nazionale che disciplini l'accesso degli animali in ufficio. La decisione spetta ai singoli datori di lavoro o alle amministrazioni. Alcune città come Milano e Brescia hanno regolamenti specifici (dal 2020 a Milano è consentito portare il cane previo accordo con i dipendenti), mentre nel settore privato vengono fissate regole precise su microchip, copertura assicurativa, vaccinazioni e trattamenti antiparassitari.
2. Quali sono i benefici di avere animali in ufficio?
La presenza di animali in ufficio riduce lo stress, aumenta la produttività e favorisce la collaborazione tra colleghi. Inoltre, contribuisce a creare un clima lavorativo più sereno e un ambiente "pet friendly" che migliora il benessere umano e animale, rendendo l'adozione di un cane più semplice e sostenibile.
3. Cosa prevede la normativa per portare animali sul posto di lavoro?
Nel settore pubblico, alcune città hanno adottato regolamenti "pet friendly" con corsi di formazione per garantire sicurezza e benessere. Nel privato, il cane deve avere microchip, copertura assicurativa, essere vaccinato e sottoposto a trattamenti antiparassitari. È fondamentale rispettare le preferenze dell'animale e dei colleghi, privilegiando zone tranquille..
4. Quali accorgimenti servono per un ufficio pet friendly?
Oltre ai vantaggi, serve maggiore diffusione della cultura "pet friendly" per conciliare lavoro e cura dell'animale. È importante sapere riconoscere eventuali allergie o timori dei colleghi e trovare soluzioni che rispettino tutti gli interessi, garantendo il benessere sia dell'animale che dei lavoratori..
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