Ancistrus: non chiamatelo “pesce pulitore”
Considerato, in certi casi, erroneamente solo un “pesce pulitore”, l’Ancistrus è in realtà molto più di questo. Scopriamo le peculiarità di questo pesciolino, facile da allevare e riprodurre.
L’Ancistrus è, senza dubbio, il pesce “mangia alghe” più popolare fra gli acquariofili per tante buone ragioni (facile da allevare e riprodurre, tranquillo e curioso, di dimensioni contenute), che lo rendono adatto alla maggioranza degli acquari domestici e, a modo suo, grazioso e simpatico.
Purtroppo la sua popolarità è dovuta anche alla fama di essere un pesce quasi “necessario” alla vasca per tenerla pulita da alghe e residui di cibo, informazione però parziale e imprecisa.
La specie
Il genere Ancistrus comprende oltre 60 specie e fa parte della famiglia dei Loricaridi diffusa nel Centro e Sudamerica. La specie normalmente offerta in commercio viene talvolta identificata come A. temminckii oppure come A. dolichopterus, ma quasi certamente si tratta di un ibrido ottenuto in cattività decenni fa, probabilmente a partire proprio da queste specie.
Si tratta di un pesciolino che arriva a misurare 10-12 cm, dalla caratteristica forma compressa dorso-ventralmente e la grande bocca a ventosa. I maschi adulti presentano sul muso numerose appendici simili a piccoli tentacoli o setole che, con gli anni, possono assumere un aspetto ramificato.
La colorazione normale è grigio scura, cosparsa di tante piccole macchie o punti più chiari, ma in commercio esistono numerose varietà di allevamento, fra cui quella albina e quelle di colore giallo (Gold), arancio-rosso e bianco. Inoltre, è disponibile una varietà con pinne molto sviluppate, detta pinne a velo o Butterfly.
Diffidate dalle “imitazioni”
L’Ancistrus, specialmente da piccolo, quando misura solo pochi centimetri, può essere confuso dall’acquariofilo inesperto o poco attento con altre specie di Loricaridi di aspetto e colore simili, soprattutto con alcune appartenenti ai generi Hypostomus (noti come “pleco”) e Pterygoplichthys, che sono piuttosto comuni e diffuse in commercio e che, in acquario, superano agevolmente i 30 centimetri di lunghezza (caratteristica che le rende adatte solo a vasche di grandi dimensioni).
Occorre, dunque, prestare attenzione alla forma e alla dimensione della pinna dorsale, che negli Hypostomus - e ancor più negli Pterygoplichthys - è molto ampia rispetto a quella degli Ancistrus, mentre la pinna caudale in questi ultimi ha un profilo rettilineo leggermente obliquo (negli Hypostomus è concavo).
Allevamento
Pur trattandosi di una specie robusta e piuttosto adattabile è necessario rispettare alcune regole per il corretto allevamento. La vasca, per un singolo esemplare o per una coppia, dovrà avere una capienza minima di circa 50-60 litri ed essere ricca di nascondigli e anfratti realizzati con legni e radici, con rocce o decorazioni artificiali.
Essendo questa specie moderatamente territoriale, è assolutamente da evitare l'allevamento in piccole vasche con più esemplari maschi, che potrebbero combattere fra loro fino alla morte per difendere il loro rifugio. I valori chimico fisici dell'acqua non hanno una grande importanza: un valore del pH vicino al 7 e una temperatura tra i 22 e i 26° C sono perfetti. È fondamentale che l'acqua sia pulita e ben ossigenata e che gli inquinanti siano i più bassi possibile, per cui sono necessari un buon sistema di filtraggio e dei cambi d’acqua parziali regolari.
A parte la difficile convivenza tra maschi, gli Ancistrus risultano piuttosto tranquilli e tolleranti verso gli altri pesci. Solo in vasche piccole o prive di nascondigli si potrebbe assistere ad attacchi verso altri pesci che occupano come loro la parte inferiore della vasca, tra cui Corydoras o altre specie di Loricaridi.
Alimentazione
Gli Ancistrus non sono pesci “spazzini” che si accontentano di nutrirsi della patina di alghe che si forma sui vetri dell’acquario, dei resti di cibo e degli escrementi degli altri pesci (come, purtroppo, si sente ancora dire da certi neofiti e negozianti poco preparati). Sono, invece, pesci onnivori che necessitano di un'alimentazione sia vegetale (di cui le alghe sono solo una parte) che animale.
La base dovrà essere costituita da compresse di mangime studiato appositamente per loro, che potranno essere integrate, saltuariamente, con vegetali - quali rondelle di zucchine e piselli sbollentati - e con mangime vivo o surgelato, lasciato cadere sul fondo dell'acquario.
È consigliabile lasciare, in ogni caso, un legno o una radice in vasca, affinché possano rosicchiare continuamente per ricavare parte delle fibre vegetali indispensabili per la loro salute. Nel caso in cui questi pesci non vengano alimentati a dovere e con regolarità, capita che si cibino anche delle piante più tenere e che danneggino quelle a grandi foglie, come gli Echinodorus.
Riproduzione
La riproduzione dell’Ancistrus è piuttosto facile e può avvenire anche nell’acquario di comunità, come accade da oltre quarant'anni. Se si dispone di una coppia adulta ben alimentata, il maschio spingerà la femmina a deporre nella tana che ha scelto e qui feconderà le uova, se ne prenderà cura fino a dopo la schiusa e anche qualche tempo dopo che i piccoli, una volta assorbito il sacco vitellino, saranno liberi di nuotare nei dintorni della tana in cerca di cibo (che dovrà essere lo stesso dei genitori).
Conclusione
I “pesci pulitori” non esistono, per cui se volete acquistare un Ancistrus solo per tenere puliti il vetro e le decorazioni dell'acquario è meglio evitare. Se, invece, vi interessa un pesce curioso e sempre attivo, facile da allevare e riprodurre, allora questo pesce potrà sicuramente regalarvi grandi soddisfazioni!
Stefani Mongiusti, medico veterinario, acquariofilo ed erpetofilo

DOMANDE FREQUENTI
1. Cos'è l'Ancistrus e perché è chiamato "pesce pulitore"?
L'Ancistrus è un pesce d'acqua dolce molto apprezzato negli acquari per la sua capacità di nutrirsi delle alghe che crescono su vetri, rocce e decorazioni. Facile da allevare e dal carattere tranquillo, è considerato il "mangia alghe" più popolare tra gli acquariofili domestici, risultando adatto anche ai principianti.
2. Quali sono le dimensioni e i requisiti della vasca per un Ancistrus?
L'Ancistrus raggiunge dimensioni di 10-12 cm e necessita di una vasca con capienza minima di circa 50-60 litri. È fondamentale che l'acqua sia pulita e ben ossigenata, con pH vicino a 7 e temperatura tra 22-26°C. La vasca deve essere ricca di nascondigli come legni, radici e rocce.
3. Cosa mangia l'Ancistrus in acquario?
Gli Ancistrus sono pesci onnivori che si nutrono principalmente di alghe, ma necessitano anche di un'alimentazione vegetale integrata. La dieta ideale include compresse di mangime vegetale, verdure fresche come zucchine e piselli sbollentati, e occasionalmente mangime vivo o surgelato per garantire un apporto nutrizionale completo.
4. L'Ancistrus è compatibile con altri pesci d'acquario?
Sì, l'Ancistrus è un pesce pacifico e simpatico, perfetto per acquari di comunità. È compatibile con la maggior parte degli acquari domestici e, grazie al suo carattere tranquillo, convive serenamente con altre specie. Tuttavia, in vasche piccole con più esemplari maschi potrebbero verificarsi competizioni territoriali.
REPARTO ACQUARIOLOGIA A L'ISOLA DEI TESORI
Vieni a scoprire i tesori di un fantastico mondo sommerso! In una selezione di negozi è presente un reparto acquariologia specializzato a servizio assistito.
Un acquariofilo professionista è a tua disposizione per consigliarti le migliori soluzioni, aiutarti nella scelta e nell’uso dei migliori prodotti e illustrarti le caratteristiche di tantissime specie di pesci tropicali, tartarughe e invertebrati provenienti da tutto il mondo.