Curiosità

Splash! Guida completa al cane in piscina tra cloro, sicurezza e tanto divertimento

Con l'arrivo del caldo, la piscina diventa una delle mete preferite di tutta la famiglia — cane compreso. Ma è davvero sicuro far nuotare il proprio cane in piscina? Il cloro fa male? E come si insegna a un cane che non ha mai visto l'acqua? Le risposte a queste domande potrebbero sorprenderti. Approfondiamo insieme!

Il cane in piscina: un'esperienza possibile ma da gestire con attenzione

Per molti cani l'acqua è una fonte di puro divertimento: tuffarsi, sguazzare e nuotare sono attività che alcuni amano profondamente e che rappresentano un ottimo esercizio fisico, soprattutto durante i mesi estivi quando le temperature rendono più faticose le attività all'aperto.

La piscina domestica può quindi diventare uno spazio di svago condiviso tra proprietario e cane, a patto di conoscerne i rischi e di adottare le giuste precauzioni. Non tutti i cani sono naturalmente portati per il nuoto, e non tutte le piscine sono ugualmente sicure per loro.

Informarsi prima di lasciarli entrare in acqua è il primo passo per vivere questa esperienza in modo sereno e senza imprevisti.

cane piscina

 

Il cloro fa male ai cani? Effetti su pelle, pelo e occhi

Questa è la domanda che si pongono quasi tutti i proprietari prima di far entrare il proprio cane in piscina. La risposta è sfumata: il cloro presente nell'acqua di una piscina domestica ben mantenuta non è tossico per i cani nelle concentrazioni normalmente utilizzate, ma può comunque avere effetti negativi su pelle, pelo e occhi, soprattutto in caso di esposizione prolungata o ripetuta.

Effetti sul pelo

Il cloro è un agente ossidante che, con l'esposizione ripetuta, può seccare e indebolire il mantello del cane, rendendolo più opaco, fragile e soggetto a spezzarsi. Nei cani con pelo lungo o riccio gli effetti sono generalmente più evidenti. Sciacquare abbondantemente il cane con acqua pulita immediatamente dopo ogni bagno in piscina è la misura più efficace per limitare questo effetto.

Effetti sulla pelle

La pelle del cane può reagire al cloro con secchezza, prurito e irritazioni, soprattutto nei soggetti con cute sensibile o predisposizione a dermatiti. I cani che trascorrono molto tempo in piscina possono sviluppare arrossamenti localizzati, soprattutto nelle aree meno protette dal pelo come l'inguine, le ascelle e il ventre. Un bagno con shampoo delicato e specifico per cani dopo ogni sessione in piscina aiuta a rimuovere i residui di cloro dalla cute.

Effetti sugli occhi

Gli occhi del cane sono particolarmente sensibili al cloro: l'esposizione prolungata può causare arrossamento, lacrimazione eccessiva e congiuntivite chimica. Se il cane tende ad aprire gli occhi sott'acqua o ad immergersi frequentemente, è importante monitorare eventuali segni di irritazione oculare dopo il bagno. In caso di arrossamento persistente o secrezioni oculari anomale è consigliabile consultare il veterinario.

Ingestione accidentale di acqua clorata

Durante il nuoto è quasi inevitabile che il cane ingerisca piccole quantità di acqua di piscina. Una piccola quantità non causa generalmente problemi, ma l'ingestione ripetuta o abbondante può irritare lo stomaco e causare nausea, vomito o diarrea. Per ridurre questo rischio è utile offrire al cane acqua fresca e pulita frequentemente durante le sessioni in piscina, in modo che non ricorra all'acqua della vasca per dissetarsi.

 

La piscina è sicura per tutti i cani? I rischi da conoscere

Oltre agli effetti del cloro, esistono altri aspetti legati alla sicurezza in piscina che è importante conoscere:

Il rischio di annegamento

Contrariamente a quanto si crede, non tutti i cani sanno nuotare istintivamente e anche quelli che nuotano bene possono andare in difficoltà se non riescono a trovare l'uscita dalla piscina. Le pareti verticali di molte piscine domestiche non permettono al cane di uscire autonomamente dall'acqua, con il rischio concreto di affogamento per esaurimento. È fondamentale non lasciare mai il cane incustodito vicino alla piscina e assicurarsi che conosca sempre dove si trova l'uscita.

Il giubbotto di salvataggio

Per i cani che non nuotano bene, per le razze con corporatura poco adatta al nuoto o per i cani anziani e con problemi articolari, il giubbotto di salvataggio specifico per cani è un accessorio indispensabile che garantisce sicurezza e galleggiamento durante le sessioni in acqua.

Orecchie e umidità

Le orecchie del cane, soprattutto nelle razze con padiglioni pendenti, possono trattenere l'umidità dopo il bagno in piscina, creando un ambiente favorevole alla proliferazione batterica e fungina. Asciugare delicatamente le orecchie con un panno morbido o con appositi detergenti auricolari dopo ogni bagno è una buona abitudine per prevenire le otiti.

Prodotti chimici aggiuntivi

Oltre al cloro, molte piscine utilizzano altri prodotti chimici per la manutenzione dell'acqua come algicidi, stabilizzatori e correttori di pH. Questi prodotti possono essere più irritanti del cloro stesso: è sempre consigliabile verificare i livelli chimici della piscina prima di far entrare il cane in acqua.

 

Come proteggere il cane dagli effetti del cloro

Alcune semplici precauzioni possono ridurre significativamente gli effetti negativi del cloro sul cane:

  • Sciacqua abbondantemente il cane con acqua pulita immediatamente dopo ogni bagno in piscina, prima che il cloro asciughi sul pelo e sulla pelle
  • Fai il bagno con shampoo delicato specifico per cani dopo le sessioni in piscina più lunghe, per rimuovere completamente i residui chimici
  • Applica un balsamo o un olio specifico per il mantello dopo l'asciugatura, per reintegrare l'idratazione persa a causa del cloro
  • Monitora occhi e pelle dopo ogni bagno e consulta il veterinario se compaiono irritazioni persistenti
  • Limita la durata delle sessioni in piscina, soprattutto nelle prime esperienze e nei cani con cute sensibile
  • Offri sempre acqua fresca in abbondanza durante le sessioni in piscina per scoraggiare l'ingestione dell'acqua clorata.

 

Come insegnare al cane a nuotare

Non tutti i cani entrano in acqua spontaneamente e con entusiasmo. Molti hanno bisogno di essere introdotti gradualmente all'esperienza del nuoto, soprattutto se non ci sono mai stati esposti da cuccioli. Ecco come procedere in modo sicuro e positivo:

1. Inizia in acque basse

Il primo contatto con l'acqua non dovrebbe avvenire direttamente in piscina ma in un ambiente più accessibile e meno intimidatorio: una fontanella, un ruscello poco profondo, una piscina gonfiabile bassa o la battigia del mare sono luoghi ideali per i primi approcci. L'obiettivo è che il cane si abitui alla sensazione dell'acqua sulle zampe senza sentirsi sopraffatto.

2. Non forzare mai

Non spingere, sollevare o gettare mai il cane in acqua contro la sua volontà. Questo tipo di approccio può generare un trauma associato all'acqua difficile da superare in seguito e compromettere definitivamente qualsiasi futura esperienza acquatica. La regola d'oro è lasciare che sia sempre il cane a scegliere di avanzare verso l'acqua.

3. Usa il rinforzo positivo

Premia ogni piccolo passo avanti con snack, coccole e incoraggiamenti verbali. Associare l'acqua a esperienze positive è il metodo più efficace per costruire una relazione serena con questo elemento.

4. Entra in acqua con lui

La presenza del proprietario in acqua è spesso il miglior incoraggiamento per un cane titubante. Entrare in acqua e chiamare il cane verso di sé, magari tenendo un giocattolo o un premio, funziona molto meglio di qualsiasi altra tecnica.

5. Sostieni il ventre nelle prime nuotate

Quando il cane inizia a nuotare per la prima volta, molti tendono a remare freneticamente solo con le zampe anteriori tenendo il posteriore basso. Sostenere delicatamente il ventre con una mano aiuta il cane a trovare l'assetto corretto e a capire come usare anche le zampe posteriori per il nuoto.

6. Insegnagli dove si trova l'uscita

Prima di lasciarlo nuotare liberamente, assicurati sempre che il cane sappia dove si trova la scaletta o la rampa di uscita dalla piscina. Guidalo più volte verso l'uscita fino a che non la raggiunge autonomamente: è una precauzione fondamentale per la sua sicurezza.

7. Mantieni le sessioni brevi all'inizio

Le prime sessioni in acqua dovrebbero durare pochi minuti, aumentando gradualmente la durata man mano che il cane acquista sicurezza e resistenza. Il nuoto è un'attività fisicamente impegnativa, soprattutto per i cani non allenati.

 

Razze di cani che amano l'acqua

Alcune razze sono state selezionate nel corso dei secoli proprio per lavorare in acqua e mostrano un amore naturale e istintivo per questo elemento:

  • Labrador Retriever: probabilmente la razza più famosa per il suo amore per l'acqua. Il pelo impermeabile, la coda a forma di timone e le zampe leggermente palmate lo rendono un nuotatore naturale e instancabile.
  • Golden Retriever: come il Labrador, il Golden ama profondamente l'acqua e nuota con eleganza e resistenza. Il pelo lungo e ondulato è dotato di uno strato sottopelo impermeabile che lo protegge dall'acqua fredda.
  • Barboncino: originariamente selezionato come cane da riporto acquatico in Francia, il Barboncino è un nuotatore eccellente nonostante il suo aspetto elegante. Il nome tedesco "Pudel" deriva proprio dal verbo "puddeln", che significa sguazzare nell'acqua.
  • Terranova: nato per assistere i pescatori nell'Atlantico del Nord, il Terranova è dotato di zampe palmate, pelo impermeabile e una corporatura potente che lo rende uno dei migliori nuotatori tra i cani. È anche conosciuto come cane da salvataggio in acqua.
  • Irish Water Spaniel: come suggerisce il nome, è una razza nata per il lavoro in acqua. Il pelo riccio e impermeabile e le zampe palmate lo rendono un nuotatore eccezionale.
  • Pastore Tedesco: pur non essendo una razza acquatica per eccellenza, molti Pastori Tedeschi mostrano un'inclinazione naturale per il nuoto e si adattano bene all'attività in acqua.

 

Razze di cani che tendono a non amare l'acqua

Al contrario, alcune razze mostrano una naturale diffidenza o una scarsa attitudine al nuoto, spesso per ragioni fisiche oltre che caratteriali:

  • Bulldog inglese e francese: la corporatura tozza, il torace largo, le zampe corte e il muso schiacciato rendono questi cani fisicamente poco adatti al nuoto. Faticano a mantenersi a galla e si stancano rapidamente: il giubbotto di salvataggio è indispensabile se si avvicinano all'acqua.
  • Bassotto: le zampe corte e il corpo allungato rendono il nuoto faticoso per il Bassotto, che tende a non apprezzare l'acqua anche per ragioni caratteriali.
  • Chihuahua: le dimensioni ridotte e la scarsa massa muscolare rendono il Chihuahua poco portato al nuoto. Molti esemplari mostrano inoltre una marcata diffidenza verso l'acqua.
  • Boxer: come i bulldog, il Boxer ha un muso schiacciato che rende la respirazione durante il nuoto più faticosa. Può nuotare ma si stanca rapidamente e non è tra le razze più portate per questa attività.
  • Shih Tzu e Maltese: razze da compagnia selezionate per la vita domestica, tendono a non apprezzare l'acqua e hanno una corporatura poco adatta al nuoto prolungato.

 

 

cane piscina

 

🐾 In piscina sì, ma con le giuste precauzioni: l'estate del tuo cane inizia da qui. 🐾

 

DOMANDE FREQUENTI

 

1. Quanto cloro può sopportare un cane in piscina?

Le concentrazioni di cloro normalmente utilizzate nelle piscine domestiche ben mantenute non sono tossiche per i cani in caso di esposizione occasionale. Tuttavia l'esposizione prolungata e ripetuta può causare irritazioni a pelle, pelo e occhi. È sempre consigliabile sciacquare abbondantemente il cane con acqua pulita dopo ogni bagno in piscina.

2. Tutti i cani sanno nuotare istintivamente?

No, non tutti i cani sanno nuotare e non tutti hanno un'attitudine naturale per questo sport. Alcune razze come i Bulldog o i Bassotti faticano fisicamente a mantenersi a galla. Anche i cani teoricamente capaci di nuotare hanno bisogno di essere introdotti gradualmente all'acqua, senza mai essere forzati.

3. Il giubbotto di salvataggio è davvero necessario per il cane in piscina?

È fortemente consigliato per le razze con scarsa attitudine al nuoto, per i cani anziani, per quelli con problemi articolari o cardiaci e per i cuccioli alle prime esperienze in acqua. Anche per i cani che nuotano bene può essere utile in acque aperte o in situazioni in cui la stanchezza potrebbe sopraggiungere improvvisamente.

4. Dopo quante sessioni un cane impara a nuotare?

Dipende molto dall'individuo, dalla razza e dall'approccio utilizzato. Alcuni cani trovano immediatamente il loro assetto in acqua, altri hanno bisogno di settimane di esposizione graduale. Con pazienza, rinforzo positivo e sessioni brevi e piacevoli, quasi tutti i cani possono imparare a nuotare in modo sufficientemente sicuro.

 

 

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