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2018-09-24

Cura e benessere

Follicolite, una minaccia per il mantello

Batteri, parassiti o dermatiti provocano spesso casi di follicolite, una malattia che colpisce il pelo dei nostri pet. Vediamo come prendercene cura e cosa fare per prevenirne la comparsa.

La follicolite è un’infiammazione dei follicoli piliferi, i piccoli pori presenti sulla parte più esterna della pelle dove crescono i peli e le ghiandole sebacee producono il sebo.

Le cause più comuni

Questa malattia è solitamente provocata dai batteri, ma può manifestarsi anche a causa di funghi (dai quali, spesso, deriva la tigna) e parassiti che colpiscono soprattutto i cuccioli, in quanto il loro sistema immunitario non è ancora pienamente sviluppato.

Sintomi e disturbi

Se un cane soffre di follicolite – spiegano gli esperti – si nota subito la comparsa sulla cute di puntini rossi pruriginosi, che dopo un paio di giorni lasciano il posto a vere e proprie pustole. In questa fase, il pet ha un forte prurito e tende a grattarsi e leccarsi in continuazione, arrivando persino a perdere pelo nelle zone interessate.

Diagnosi e cura

Una volta accertata da parte del veterinario con una serie di esami sul pelo e la cute, questa patologia si cura con la somministrazione di un antibiotico al quale solitamente si associa anche uno shampoo specifico o, nel caso ci sia anche la tigna, uno sciroppo.

Attenzione a noi umani!

Quello da tenere bene a mente, è che purtroppo la follicolite può trasmettersi dal cane al proprietario: cosa fare, dunque, per scongiurare il pericolo di un contagio? Sicuramente indossare i guanti per massaggiare il nostro amico a quattro zampe con la crema prescritta e lavarsi accuratamente le mani con acqua calda per eliminare eventuali batteri. È necessario, inoltre, sterilizzare in lavatrice gli strumenti e gli asciugamani utilizzati per fare il bagno al pet.

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