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2019-12-14

Comportamento ed educazione

Articolo redatto da Massimo Perla, addestratore cinofilo e responsabile nazionale del settore CSEN cinofilia.

Vacanze con Fido, si o no?

Durante le vacanze natalizie molti organizzano un viaggio: come essere sicuri se è adatto anche per Fido o se è meglio lasciarlo in pensione?

In questo periodo dell’anno si avvicinano, per molti, le vacanze natalizie e uno dei pensieri è se partire con il proprio cane oppure dove lasciarlo se non è possibile portarlo via e non si ha una persona fidata.

Vacanze a sei zampe

Se decidiamo di portarlo con noi, la prima cosa da fare è pensare se anche per lui sarà una vacanza o, al contrario, un motivo di stress. Per fortuna, viaggiare con i propri amici pelosi sta diventando sempre più facile, perché c’è una maggiore attenzione ai servizi a loro dedicati e aumentano le strutture pet friendly. Chiediamoci, innanzitutto, se il cane saprà affrontare il viaggio con serenità; dopodiché, domandiamoci se la meta da noi scelta sarà adatta anche a lui o se rischierà di stare male e di stancarsi.

Sì al trasportino

Con qualunque mezzo ci si muova, è davvero consigliabile che Fido sia abituato al trasportino. Questo, infatti, è l’unico modo per farlo viaggiare in sicurezza: molti pensano che il viaggio in aereo sia un trauma, ma in realtà lo spostamento in auto può risultare molto più movimentato, tra curve, frenate, soste e durata del tragitto! La differenza, appunto, sta nella sua abitudine al trasportino: se lo si abitua con anticipo a stare dentro e a rilassarsi per qualche ora, non avrà alcun tipo di problema a viaggiare.

I viaggi in aereo

Pensiamo, ad esempio, che in aereo i cani piccoli viaggiano dentro al trasportino in cabina insieme al proprietario. Quelli grandi, invece, devono essere accompagnati (sempre nel trasportino) nell’area riservata ai bagagli speciali e consegnati al personale dell’aeroporto. Un consiglio è che sia sempre il proprietario a chiuderlo prima di lasciarlo, per evitare che si senta spaesato. Una volta saliti a bordo, inoltre, i proprietari possono chiedere alla hostess di ricordare al pilota che c’è un cane in stiva e di controllare che la temperatura sia adeguata.

Facciamolo abituare

Quando arriviamo alla tanto sognata meta, ci potranno essere suoni, rumori o situazioni diverse alle quali il nostro quattrozampe non è abituato. Per questo è sempre meglio avere un occhio di riguardo alla nuova situazione e capire se è necessario dedicare un po’ di tempo per farlo ambientare in maniera graduale. Possiamo, ad esempio, farlo sgranchire in un’area verde prima di portarlo in un posto più affollato, oppure lasciare che si abitui a un eventuale cambiamento di temperatura.

Da portare con noi

Per aiutarlo ad ambientarsi nel nuovo alloggio, invece, un’idea è quella di trovare subito l’angolino migliore in cui sistemare la cuccia e la ciotola. Ricordiamoci, poi, di avere sempre con noi – durante la passeggiata – una ciotolina per farlo bere di tanto in tanto, le bustine per raccogliere i bisogni e qualche premio goloso in tasca per affrontare eventuali novità sempre con la giusta positività!

Se ci muoviamo da soli

Bisogna considerare, infine, che Fido non dev’essere sempre portato con sé. Se, per esempio, si va in una località di montagna in cui fa molto freddo, è meglio valutare se è adatto a fare delle eventuali gite o se conviene lasciarlo riposare in albergo, facendogli fare una passeggiata nelle ore centrali più calde della giornata. Oppure, se si va in una città d’arte, ci si può informare prima se ci sono musei o luoghi in cui è previsto l’ingresso dei cani o alcune aree in cui poterli lasciare per la durata della nostra visita.

Fido va in pensione!

Nel caso in cui si decida, invece, di lasciarlo a casa trovandogli una situazione confortevole, per fortuna ci sono le pensioni per cani. Le regole per scegliere quella giusta sono poche, ma molto precise. Prima di lasciarlo, è indispensabile che Fido faccia almeno tre o quattro prove di inserimento in maniera graduale. È importante fargli conoscere l’ambiente, le persone che si occuperanno di lui e, soprattutto, dargli la certezza che torneremo a riprenderlo.

Cosa controllare?

Un consiglio è quello di chiedere di controllare i box in cui verrà sistemato. Se sono all’aperto devono essere ben coibentati, freschi d’estate e caldi d’inverno. Devono essere abbastanza ampi e avere uno spazio esterno per i bisogni. Ogni pensione, inoltre, deve risultare pulita, ordinata e senza cattivi odori. Al suo interno dovrebbero esserci delle zone d’erba recintate in cui più cani possono correre insieme e fare movimento in totale tranquillità.

Lasciamolo solo se siamo convinti!

Nei primi periodi è fondamentale supervisionare il proprio cucciolo, lasciandolo ogni tanto per un‘oretta nel suo trasportino, insieme a un gioco e un comodo cuscino. Brevi periodi di isolamento, infatti, creano diversi vantaggi: prevengono errori in giro per casa, ad esempio, permettono di tenere sotto controllo i momenti dei bisogni e lo si abitua a stare chiuso in spazi stretti (pensiamo alla macchina o all’aereo). In questo modo, quando uscirà dal trasportino potrà essere portato subito nella zona destinata per la pipì, premiandolo per aver usato il luogo giusto e giocando un po’ con lui.

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