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2018-09-25

Comportamento ed educazione

Come si gestisce un cucciolo?

Prima di adottare un piccolo quattrozampe è fondamentale sapere che sarà necessario avere a disposizione tanto tempo libero da dedicargli, per educarlo al meglio fin da subito e abituarlo alla nuova convivenza.

Quando si decide di avere un cucciolo è molto importante avere del tempo da passare con lui per iniziare il rapporto nella maniera corretta. Già dalle prime settimane di convivenza bisogna concentrarsi su questi obiettivi: impartire una giusta educazione; fargli capire la sua posizione in casa; dargli la possibilità di apprendere le buone regole di convivenza.

Parola d’ordine: socializzare

Come prima regola bisogna ricordarsi che la priorità è la socializzazione: il mio consiglio è quello di farlo uscire tutti i giorni fin da subito, appena entra in famiglia ai due mesi di vita. In questo modo, il cucciolo non si limiterà a conoscere solo l’ambiente domestico ma si abituerà anche alle situazioni esterne come la strada, le macchine, i bambini e sarà in grado di affrontarle in maniera serena.

Non tenerlo a casa

Se, infatti, rimane chiuso in casa aspettando che si concluda il ciclo di vaccini, quando lo porterete fuori rischierà di spaventarsi perché per varie settimane non ha conosciuto altro che la tranquillità domestica e sarà più difficile renderlo tranquillo e socievole. Magari in questo periodo di transizione si possono evitare aree cani e parchi affollati, ma è bene non rinunciare alla passeggiata quotidiana sul marciapiede.

Insegnargli a salutare

Il nostro amico peloso resterà ben socializzato solo se continuerà a conoscere e salutare gente nuova e cani nuovi ogni giorno. È utile, in particolare, cercare di stabilire la regola che per salutare è necessario sedersi e non saltare addosso alle persone. Per insegnarglielo bisogna organizzare delle situazioni facendosi aiutare da amici, parenti e vicini che potranno coccolare il cucciolo solo quando sarà seduto.

Le nuove superfici

È buona abitudine, inoltre, insegnargli a non avere paura di grate e superfici traballanti. Questa scoperta lo renderà più sicuro di sé, perché inizierà a scoprire delle novità in maniera positiva e – se il proprietario lo guiderà e gli insegnerà ad affrontarle con allegria e con l’aiuto di un gioco o di qualche premietto – si fiderà maggiormente di lui.

La manipolazione

Il cucciolo deve imparare anche che può essere divertente farsi manipolare da estranei in tutte le parti del corpo e in diverse occasioni (facilitando, così, il lavoro del veterinario). Una notevole percentuale dei morsi, ad esempio, avviene quando lo si prende di sorpresa per il collare: la sua reazione può essere di difesa o di fuga per non essere preso. È importante, invece, afferrarlo per il collare (cominciando quando si è in casa) con delicatezza, premiarlo e poi continuare a farlo giocare: in questo modo capirà che l’essere preso così non significa la fine di un’attività piacevole e sicuramente non rischierete di causargli fastidio.

Il richiamo

Richiamate di tanto in tanto il vostro cane e premiatelo! Non bisogna mai chiamarlo, infatti, per sgridarlo o punirlo perché la volta successiva non avrà migliorato il suo comportamento e sarà molto più difficile farlo venire da voi. Consiglio, piuttosto, di iniziare a richiamarlo e premiarlo appena arriva: si può fissare questo comportamento in casa per poi riproporlo successivamente al parco. Vedrete che col tempo il vostro cane imparerà a correre subito da voi appena sentirà il suo nome, perché saprà che lo aspetta qualcosa di bello e non si tratterà sempre di legarlo al guinzaglio per portarlo via.

Il gioco e l’inibizione al morso

I cani giocano e a volte, anche a causa di piccoli incidenti, mordono. Se viene affrontata prima possibile l’inibizione al morso, però, non ci sarà alcun pericolo. Non bisogna mai giocare con le mani, altrimenti il cucciolo imparerà a reagire o a sfogare le energie mordendo: bisogna, invece, usare sempre una treccia o una pallina con il filo, in modo da avere le mani lontane dalla sua bocca.

Le buone maniere in casa

Un’altra cosa da considerare prima di adottare un piccolo quattrozampe è lo spazio che avrà a disposizione per rilassarsi, giocare e fare i bisogni. Più verrà lasciato libero di sbagliare (come mordere oggetti o sporcare la casa con deiezioni) più probabilità ci saranno che questi errori si ripetano. È meglio, inoltre, tenerlo confinato in un’area a lui riservata, uno spazio accogliente abbastanza grande per svagarsi, avere la cuccia o il trasportino dove dormire, una zona pipì, i suoi giochi e l’acqua sempre a disposizione.

In casa con i proprietari

Nei primi periodi è fondamentale supervisionare il proprio cucciolo, lasciandolo ogni tanto per un‘oretta nel suo trasportino, insieme a un gioco e un comodo cuscino. Brevi periodi di isolamento, infatti, creano diversi vantaggi: prevengono errori in giro per casa, ad esempio, permettono di tenere sotto controllo i momenti dei bisogni e lo si abitua a stare chiuso in spazi stretti (pensiamo alla macchina o all’aereo). In questo modo, quando uscirà dal trasportino potrà essere portato subito nella zona destinata per la pipì, premiandolo per aver usato il luogo giusto e giocando un po’ con lui.

A casa da solo

Bisogna, infine, abituare il cucciolo a rimanere a casa da solo e a godere del suo tempo in solitudine senza entrare in ansia o stressarsi. Il cane è un animale fortemente sociale e, per questo, richiede un’adeguata preparazione per affrontare del tempo da solo o confinato.

Se il proprietario gli permette di seguirlo costantemente mentre è in casa e lo riempie di attenzioni, non farà altro che incoraggiare una forma di dipendenza che comunemente si trasforma in fenomeni di ansia da separazione.