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2019-12-14

Comportamento ed educazione

I nostri amici a quattro zampe provano le nostre stesse emozioni: una su tutte, la gelosia. Cosa fare, allora, se Fido e Micio si dimostrano gelosi di un nuovo arrivato “peloso” a casa?

Amore e... gelosia

Le emozioni hanno il compito di comunicare agli altri che cosa stiamo provando e informare noi stessi in merito a ciò che ci fa bene o ci causa dispiacere e sofferenza.

Sentire con il cuore, le emozioni

Ogni stimolo che proviene dall’ambiente esterno o dall’interno del nostro corpo può scatenare una risposta emotiva; tale risposta provoca una reazione di tipo fisiologico (come, per esempio, l’aumento della frequenza del respiro o del battito cardiaco) e comportamentale (cambiano l’espressione del volto, la postura, il tono della voce e così via). Al giorno d’oggi, si preferisce parlare di esperienza emotiva poiché è stata dimostrata la presenza di una componente cognitiva: le emozioni non sono solo dettate da ciò che accade in questo momento, ma è possibile imparare dalle esperienze passate e modificare il nostro comportamento.

Quali sono le emozioni?

La maggior parte degli studiosi suddivide le emozioni in primarie e secondarie. Le primarie (gioia, rabbia, paura, tristezza, sorpresa, disgusto) sono indipendenti dalla cultura e comuni a tutte le popolazioni umane, tanto che l’espressione del volto che le indica è uguale quasi in tutto il mondo. Le emozioni secondarie (come invidia, allegria, vergogna, rassegnazione, gelosia e speranza), invece, originano dalla combinazione tra le primarie e sono fortemente influenzate dalla cultura.

La gelosia, un'emozione negativa

La gelosia, in particolare, deriva dalla paura di perdere un affetto e ha una connotazione negativa legata alla paura, alla frustrazione e alla rabbia. Il risultato di un questionario realizzato nel Nord Europa evidenzia che i partner umani attribuiscono agli animali domestici tutte le emozioni, sia primarie che secondarie. Quando adottiamo un cucciolo o un gattino, il nostro “primogenito peloso” può risentirne e mostrare comportamenti riferibili alla gelosia tra fratelli!

I nostri pet ci comprendono

Uno studio ha evidenziato che i cani, quando il proprio “amico a due zampe” mostra un comportamento affettuoso verso un pupazzo simile a un cane, si mettono in mezzo, spingono l’oggetto come per volerlo allontanare, toccano lui e il proprietario, abbaiano e mordono a vuoto. Fido e Micio, inoltre, non solo provano emozioni ma sono in grado di comprendere ciò che avverte il partner umano, ascoltando il tono della voce, osservando il viso o la postura della persona.

Come aiutarli quando arriva un altro animale?

Vediamo cosa potrebbe succedere con l’arrivo di un altro pet. I comportamenti indotti dalla gelosia del “primogenito peloso” sono spesso legati alla paura e alla rabbia. La paura può essere scatenata, ad esempio, dalla difficoltà di comunicazione con il nuovo arrivato, mentre la rabbia dall’invasione inaspettata dello spazio abitativo e dal cambiamento della routine quotidiana. Il nuovo membro della famiglia altera l’equilibrio famigliare e costringe tutti quanti ad “abbandonare la strada vecchia” senza conoscere che cosa riserverà il futuro.

Serve gradualità

Ecco alcuni consigli pratici. È fondamentale, innanzitutto, realizzare l’inserimento in modo progressivo, destinando al nuovo arrivato una sola stanza dell’abitazione. Tutto il necessario per l’animale sarà collocato lì dentro e un cancelletto consentirà ai “piccoli di casa” di conoscersi in sicurezza durante le prime settimane di convivenza. La famiglia umana farà, poi, le presentazioni spiegando agli animali con voce calma che cosa è accaduto, da dove provengono, chi sono e come si chiamano. I nostri amici pelosi resteranno così, in questa fase, separati dal cancelletto ma liberi di spostarsi come preferiscono.

Ognuno ha le proprie esigenze

Per preservare l’unicità di ciascun animale, inoltre, è opportuno fornire a ognuno ciò di cui ha bisogno e lo fa stare bene piuttosto che trattarli come gemelli. Un cane, per esempio, potrebbe gradire percorrere il centro della città, mentre l’altro passeggiare nelle zone più periferiche. È necessario considerare, infine, che la gelosia può essere una risposta normale. Il partner umano, perciò, deve comprendere e accompagnare i propri animali durante la fase della conoscenza senza sgridarli o punirli!

Qualora i piccoli di casa pelosi non riuscissero a trovare un’armonia relazionale, consiglio sempre di rivolgersi a un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale, così da intraprendere un efficace percorso riabilitativo.

A cura di Sabrina Giussani, medico veterinario Esperto in Comportamento Animale

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